Live Odissey

9 giugno 2001 - Boston, Massachussets,Usa, Fleet Center
mojopin72

"STORIA DI UN CONCERTO PAZZESCO, STORIA DI SCENE D'ALTRI TEMPI E FASCINO
DELLE TERZE E QUARTE DATE NELLA CARRIERA DEGLI U2"

Boston, MassachuSSets,Usa, Fleet Center, June 9, 2001

Ci sono notti strane ai concerti degli U2,
ci sono notti in cui l'inizio dello show sembra la fine e la fine l'inizio,
ci sono notti in cui accade qualcosa che davvero non ti saresti aspettato,
ci sono notti in cui ti capita di sentire un brano che non sentivi live da
una vita
o non hai sentito mai,
ci sono notti in cui non riesci più a contare le improvvisazioni che Bono si
inventa,
ci sono notti in cui torni a casa e non credi a quello a cui hai assistito.

Molte di queste notti sono le terze e le quarte date in una stessa location.
Chi conosce bene gli U2 sa che una caratteristica del loro approccio live é
la ricerca assoluta della perfezione, é il loro voler regalare allo
spettatore il "concerto perfetto" quasi per un religioso rispetto verso chi
gli ha regalato una vita straordinaria.
Questa ricerca della perfezione é considerato da alcuni anche una sorta di
limite perché comporta storicamente una certa rigidità nelle scalette,
rigidità che a seconda dei momenti e delle tourné si manifesta più o meno
marcatamente. Difficile comunque contestare la scelta degli U2 dal momento
che da quasi 30 anni sono considerati la "live band" per antonomasia.
Non potremo mai sapere come sarebbero stati gli U2 se avessero avuto un
approccio più elastico nello strutturare i concerti e a me personalmente non
interessa neppure saperlo, perché analizzando la loro storia live, non
riesco ad immaginare niente di meglio di quello che abbiamo avuto.
Sta di fatto che questa loro caratteristica si annulla quasi sempre
completamente nei terzi e a maggior ragione nei quarti concerti in una
stessa città.
Si perde completamente quella patina di perfezione che ha caratterizzato
molte delle notti precedenti e si vive veramente qualcosa di raro e magico.
Attenzione: non voglio sostenere che questi concerti siano migliori di
quelli che definiremmo standard per scelta di brani, dico semplicemente che
per il fan che ha la fortuna di seguire la band con constanza e continuità
sono qualcosa di diverso e indimenticabile. Basta in fondo ascoltare una
registrazione per rendersene e conto e con questo racconto vorrei provare a
spiegarlo, veniamo quindi a quella notte.......

Boston 9 Giugno 2001 ore 21.00 circa locali, siamo alla quarta data nella
città, la ventinovesima in assoluto nell'Irish City (diventeranno 36 dopo le
7 "presenze" del Vertigo Tour). Veniamo da tre concerti, i primi due dei
quali ripresi per il DVD "Live In Boston" (5 e 6 Giugno) ed un terzo (8
giugno) assolutamente esaltante con un 11 o'clock Tick Tock da arresto
cardiaco.
Bono aveva passato momenti difficilissimi nei giorni precedenti ai concerti
Bostoniani per grossi problemi alla voce, definì poco tempo dopo il concerto
del 3 giugno ad Hartford tra i più difficili della sua carriera ringraziando
la band per averlo sostenuto.
Appena arrivati in città ci trovammo Bono in televisione che teneva un
discorso all'università di Harvard: era praticamente afono e pensai che i
concerti sarebbero stati un disastro ma mi sbagliavo, come al solito Bono
stupì tutti e pur nel periodo più difficile nella storia della sue
performance vocali tirò fuori dal cilindro serate memorabili, di grande
passione (come al solito del resto) ma pure di grande qualità.
Il concerto inizia e dopo i soliti salti su Elevation dove subito troviamo
uno snippet di PUMP IT UP per Elvis Costello che assiste allo show, non ci
vuole molto a capire che la serata sarebbe stata molto diversa. Infatti ti
aspetti Beautiful Day e ti trovi PRIDE come secondo brano del concerto (va
ricordato che nell'Elevation Tour Pride era sempre collocata dopo Streets
come ultimo brano prima dei bis). Il coinvoilgimento é assoluto e la
versione é assolutamente rilassata con un lungo finale che lo dimostra. Solo
10 minuti di show e già tanta magia con MLK "still singing".
Dopo La Fine Del Mondo eccoci ad una sequenza inedita per gli show
dell'Elevation Tour, si torna sulla Trabant con THE FLY/EVEN BETTER THAN THE
REAL THING e MYSTERIOUS WAYS. Perché tanta enfasi? Fly e Mysterious erano di
solito nella seconda parte dello show, Even Better era stata suonata solo 2
volte dall'inizio del tour (questa terza sarebbe stata l'ultima) e
soprattutto NON SI SENTIVA QUESTA SEQUENZA DI BRANI DALLO ZOO TV!
Su The Fly Bono ci regala una strepitosa Lust For Life degli Stooges e su
Mysterious una grande Jump Around degli House of Pain che fa saltare tutto
il Garden, il coinvolgimento é totale.
Even Better é clamorosamente acerba perché come detto poco suonata, Edge
prende una stecca clamorosa sull'assolo finale che manda fuori tempo tutto
il brano fino al termine, ma come in tutte le serate di festa Bono
accompagna lo strampalato assolo ridendo con cori di EEEEHHHH, OOOHHH,
AAAHHHHH. Se penso alla tensione dei giorni prima quando si doveva filmare
per il DVD, con il famoso calcio di Edge alla chitarra alla fine di Gone mi
viene da ridere, sembrava di stare ad un concerto di un'altra band!
Dopo In My Life e Stuck In A Moment si arriva a KITE dove é particolare il
discorso di introduzione di Bono che commenta un articolo apparso sul Boston
Globe sul problema dell'AIDS in Africa come unico neo di una settimana
straordinaria. La teoria dell'autore dell'articolo del quale non so scrivere
il nome era che l'epidemia dell'AIDS in Africa non fosse arginabile perché
gli Africani non hanno il senso del tempo e non possono di conseguenza
comprendere i rischi per il futuro.......Bono con ironia suggerisce di
portare degli orologi in Africa e il pubblico gradisce.
Si arriva poi ad uno dei momenti più esaltanti della serata: OUT OF CONTROL.
Citata oggi, dopo che la canzone é stata abbastanza presente nel Vertigo
Tour non sembrerebbe una cosa ecclatante ma provate a pensare che al tempo
il 1st single mancava dal Love Town Tour.......il collasso era quasi
scontato.
Esecuzione esaltante con pubblico in delirio, va citato tutto il bridge di
Bono che canta indicando la chitarra di Edge: "IS THAT ALLRGHT?......SAME
GUITAR.....I THINK THIS TUNE WAS WRITTEN ON THIS GUITAR, THIS GUITAR WALKED
A LONG WAY, THIS GUITAR HAS BEEN CARRIED FOR A LONG WAY, YOU PEOPLE HAVE
CARRIED US FOR A LONG WAY, THIS CITY HAS CARRIED US A LONG WAY FROM HOME,
THINGS GET DIZZY WHEN YOU ARE A LONG WAY FROM HOME, THINGS GET SILLY WHEN
YOU ARE A LONG AWAY FROM HOME..........OUT OF CONTROL.....YOU ARE OUT OF
CONTROL......OUT OF CONTROL!!!!!!!!!!!!!!". Da lacrime.....l'uomo raccontò
l' adolescenza (the man said childhood) e portò il palazzetto in estasi,
estasi che continua con Sunday Bloody Sunday in un crescendo classico dei
concerti Bostoniani.
Bono é quasi esausto quando deve presentare la band che cammina verso il
centro del palazzetto per fare il set acustico: Desire/Party Girl/Stay.
PARTY GIRL é la vera sorpresa della serata, mancava esattamente da 8 anni e
3 giorni (Stoccarda 6/6/1993) tra l'altro cantata e suonata da Edge solo.
Per ritrovare un'esecuzione full band dobbiamo tornare anche qui al Love
Town Tour......pazzesco.
Io comunque rimango impressionato da DESIRE, una delle più belle e
trascinanti versioni che ho sentito, una versione acustica di più di 5
minuti che regala ben 3 snippet e un passo di un SALMO DELLA BIBBIA.
Tra le note funkeggianti della versione tipica dell'Elevation Tour Bono ci
regala: G-L-O-R-I-A di Mister Van Morrison, DUDE (LOOKS LIKE A LADY) per
Steven Tyler presente allo show e ancora un'azzeccatissima JUMP AROUND degli
House Of Pain per tornare poi a GLORIA su cui si improvvisa questo verso "Oh
Lord, open my lips, Anything I can, I will do for you And my mouth shall
shout up your praise".......noto subito l'improvvisazione alquanto "strana"
ed il giorno dopo ho la fortuna di leggere una review su un giornale locale
dove si parla del concerto e della storia della band e dello stretto
rapporto con la religione.....le parole di Bono erano estrapolate dal
"Psalm51". Il sacro sul profano di un sound funky blues, grazie di esistere
Mr. Hewson.
Finito il set acustico inizia una BAD che in una notte del genere non poteva
essere scontata e regala uno snippet quasi mai sentito: Bono improvvisa
ALISON, canzone di Elvis Costello come già detto presente allo show, ed é
inevitabile non pensare ad una dedica ad Ali anche se il testo sembra
difficile da interpretare in tal senso.
Bono con voce quasi rotta dice :"ALISON, I KNOW THIS WORD IS KILLING
YOU.....ALISON......ALISON........"
Su questa BAD c'é poi un attimo su cui mi vorrei soffermare: Bono prima di
iniziare il pezzo vocalmente più difficile supplica il pubblico con un
chiarissimo "HELP ME".
Per molti questo "help me" non significa nulla, per altri può essere un modo
per ricordare e far notare come la voce di Bono non sia più quella di un
tempo, per me invece questo "help me" é tutto, é simbolo del modo con cui
vivo la passione per questa band.
Bono quando sale sul palco non é più una ricca star e neppure un
predicatore, é soprattutto un uomo che spontaneamente torna ad essere il
ragazzino del Lypton Village e non ha paura nel chiedere aiuto al suo
pubblico; il musicista maniacale che ricerca la perfezione nella performance
non ha paura nel mettere in piazza un momento di debolezza. Questo "help me"
é poi simbolo del rapporto unico e straordinario che si crea ad un concerto
tra gli U2 e il loro pubblico, un rapporto che é quasi impossibile trovare
in un altro concerto rock, BAND e SPETTATORI diventano UNA COSA SOLA.
Finisce BAD ed inizia STREETS per uno dei più bei passaggi della carriera
live degli U2 e Bono come tutte le sere in quel tour accompagna le note di
Edge con un altro riferimento alla Bibbia, il Psalm116 che dice: "What Can I
Give Back To God For The Blessings, He's Poured Out On Me, I'll Lift High
The Cup Of Salvation, A Toast To God, I'll Pray In The Name Of God, I'll
Complete What I Promised God I'll Do And I'll Do It Together With His
People".
Come non ricordare poi il giro di corsa che Bono faceva intorno al cuore
quelle notti.....pelle d'oca......
Ancora un brano prima dei bis e che troviamo nel posto occupato di solito
dal Reverendo King? "Ovviamente" Beautiful Day che era mancata all'inizio.
Sentire Beautiful Day in quel momento dello show é stato magico, perfetto
per il clima di gioia che si era creato.
Molte volte, parlando dei recenti concerti del Vertigo Tour, ho sostenuto
che può essere importante sentire uno stesso brano in punti diversi di un
concerto perche il pathos e il feeling che il pubblico ha nei diversi
momenti può creare emozioni diverse. Ebbene, l'Until The End Of The World
nei bis del 2005 non era come la stessa canzone all'inizio dello show e
anche questa Beautiful Day non era la stessa che seguiva tutte le sere
Elevation, l'emozione é diversa.
Bono non ha potuto non finire l'ultimo verso con "Beautiful Week"....come
dargli torto?
Iniziano i bis e si viene travolti da una sconvolgente Bullet The Blue Sky.
La versione di Bullet dell'Elevation Tour é a mio parere una delle più belle
di sempre tra i camaleontici riarrangiamenti che gli U2 hanno proposto in
ogni tour. Questa di stasera é, se possibile, più cattiva di quella
fantastica che troviamo sul dvd di Boston....Mark Chapman é lì tra noi più
che mai.....la denuncia sul massacro che le armi in mano ai civili creano
ogni anno in America é più urlata che mai e c'é anche il tempo di
snippettare JANEY GOT A GUN degli Aerosmith prima dell'assolo di Edge.....
Bono cammina verso il centro del cuore e diventa Mark Chapman che si avvina
alla casa dove i Lennon predicano pace e amore, si mischia tra la folla per
strappare il desiderato autografo, non ci sono problemi, la gente che
aspetta é sicura di averlo....."HEY MAN.....HEY MAN, WAR IS OVER WE DON'T
NEED YOUR HELP, AMERICA IS IN WAR WITH ITSELF, WAR IS OVER WE DON'T NEED
YOUR HELP, AMERICA MAKES WAR ON ITSELF, NOBODY BETS THE VIETNAM......WHAT'S
MY NAME? MARK CHAPMAN......WHO'S THAT MAN? MARK CHAPMAN.....WHAT'S THAT MAN?
MARK CHAPMAN, WHO'S THAT MAN? MARK CHAPMAN...MARK CHAPMAN, MARK CHAPMAN,
MARK CHAPMAN!!!! 676,000 AMERICANS WILL GO DOWN IN THE STREETS WITH A BULLET
ON THE NEXT 20 YEARS........"
L'ultima frase é stata urlata a squarciagola con la band che aveva già
smesso di suonare....sono rimasto atterrito, come forse gli Americani
imbarazzati da una denuncia così forte e insindacabile. E' incredibile poi
come in questi passaggi Bono ed Edge sembrino in totale simbiosi, sono nati
per stare insieme su un palco.

Arriviamo a ONE dopo With Or Without You e nell'introduzione al grande
classico c'é l'omaggio di Bono alla leggenda dell'Hockey locale Ray Bourque
del quale Edge indossa la maglietta.
Anche WALK ON preceduta da SHE'S A MISTERY TO ME inizia con Bono che urla
"30 seconds for Ray Bourque, Ray Bourque come a Walk On this
evening....C'mon Ray....C'mon Ray....." e poi ridendo "Free Ray Bourque,
free Ray Bourque!!!"...che provoca il divertimento generale dei Bostoniani,
ma é il finale ad essere magico, uno dei saluti più belli che gli U2 hanno
fatto ad un concerto che ho vissuto.
Amo WALK ON, trovo questo pezzo straordinarionario e non posso non notare
come anche in un disco tanto contestato é stato tratto un finale di show
assolutamente memorabile e trascinante.
Quella notte però si é andati oltre.....
Il pezzo sta giungendo alla fine, siamo agli ultimi ALL THAT prima dei
mitici Hallelujah quando un fan ben piazzato e molto brillo cerca di salire
sul palco dalla parte di Adam e viene placcato dalla security che
doverosamente gli impedisce il gesto. A causa della stazza del ragazzo e del
suo tasso alcolico elevato si crea una sorta di colluttazione; il tutto
sotto gli occhi di Bono che sta cantando "ALL THAT YOU BUILD, ALL THAT YUO
BREAK, ALL THAT YOU MEASURE..." A questo punto il successivo "ALL THAT YOU
STEAL" é anticipato da un "OH NO NO!!!" del cantante che scaglia la chitarra
per terra e si getta letteralmente nell'alterco "salvando" il malcapitato
che viene portato dallo stesso Bono sul palco vicino al microfono per
riprendere il finale di Walk On con a fianco il fan "salvato". Il pubblico é
in delirio......una festa, una settimana strepitosa, non potevano essere
rovinati da un momento di tensione sul finire dell'ultimo show; Bono ha
trasformato quel momento che poteva essere brutto in magia. Memorabile gli
Hallelujah cantati sorridendo perché il tizio sbronzo gli spostava il
microfono dalla bocca, memorabile il momento in cui Bono finendo di cantare
viene preso in braccio e sollevato dall'inaspettato protagonista....
Quel momento sembrava essere interminabile e quando Bono ha tentato di
riaccompagnare il fan tra il pubblico da dove era venuto, il nuovo idolo
locale si é preso un altro momento di celebrità facendo un giro di corsa sul
cuore a braccia alzate in segno di esultanza. Pubblico in estasi, clima di
celebrazione e festa...

A proposito....scene simili con fan saliti sul palco a prendere in braccio
Bono, si possono ricordare a Melbourne il 13 Settembre del 1984 o a Parigi
il 4 Luglio dell'87.....e a me piace ricordare quello che mi sussurrò in
diretta all'orecchio mio fratello acquisito Enzo (Alex) compagno dei momenti
più belli legati agli U2 al termine di quel memorabile finale: "SCENE
D'ALTRI TEMPI".

Questa é la magia di una "quarta" data degli U2 che in fondo é anche la
magia di ogni loro concerto.

Ammetto di essermi emozionato a rivivere questi ricordi e ringrazio in
anticipo chi vorrà condividerli, magari ricercando la registrazione dello
show che avevo tra le orecchie mentre producevo questo lungo e forse
delirante racconto......

Mojo

Un grazie speciale a Rudy per aver reso questo possibile, al reverendo
Graham detto Kite per la consulenza sui passi della Bibbia e a Burning
Star, preziosa correttrice di bozze.

Questa la scaletta completa dello show:
Elevation / Pump It Up (snippet), Pride (In The Name Of Love), Until The End
Of The World, The Fly / Lust For Life (snippet), Even Better Than The Real
Thing, Mysterious Ways / Jump Around (snippet), In My Life (snippet) / ,
Stuck In A Moment You Can't Get Out Of, Kite, Gone, New York, Out Of
Control, Sunday Bloody Sunday / Johnny Was Good Boy (snippet) / Get Up Stand
Up (snippet), Desire / Van Morrison's Gloria (snippet) / Dude (Looks Like A
Lady) (snippet) / Jump Around (snippet) / Psalm 51 (snippet), Party Girl,
Stay (Faraway, So Close!), Bad / Alison (snippet), Psalm 116 (snippet) / ,
Where The Streets Have No Name, Beautiful Day
encores: Bullet The Blue Sky, With Or Without You, One / She's A Mystery To
Me (snippet), Walk On

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