Secondo un'intervista pubblicata su USA-TODAY il tour del 2010, in Sud America, dovrebbe cominciare il
30 maggio da Mexico City... per arrivare nuovamente nel Nord America (Stati Uniti / Canada) in giugno/luglio.
Nelle prossime ore cercheremo di darvi maggiori informazioni a riguardo!
Update: ecco alcune date che potrebbero far parte della leg americana di giugno:
Seattle (19 giugno),
Oakland (22 giugno),
San Diego (25 giugno),
Denver (28 giugno)
Fonte:
UsatodayEcco la traduzione dell'articolo in italiano:
CHICAGO - Non c'è bisogno di una calcolatrice per eseguire l'operazione U2 x 360 = XXL. Impossibile quasi descrivere ogni aspetto del
rivoluzionario 360° Tour, una futuristica forza distruttiva che sfida la recessione a suon di record di pubblico,
rescrivendo le regole dei concerti da stadio e che ha portato il gruppo irlandese su un orbita ancora più alta.
La struttura è una sorta di navicella aliena sorretta da 4 piloni di 55 metri con un Led-screen, che sovrasta una struttura
tentacolare con una passerella circolare tutt'intorno, con la musica degli U2 martellata da un impianto audio sospeso abbastanza
in alto da far arrivare la musica in ogni angolo dello stadio.
"E' uno shock andare a suonare e trovarsi d'avanti 80000 persone" racconto Bono subito dopo essere tornato in
albergo scortato dalla polizia dopo il primo dei due concerti al Soldier Field. "Il momento magico è che quando la stazione
spaziale sembra scomparir, le persone si fanno più grandi, il luogo dove stai più piccolo. Sei una sorta di piccolo granello di sabbia nel cosmo, insomma. Lo show attraversa tutti questi mondi e sensazioni diverse."
Il tour, il primo tour negli stadi americani dal Popmart del 1997/98, dovrebbe raccogliere 112 milioni di dollari per 1.2
milioni di biglietti venduti per quanto riguarda la leg nordamericana, a cui si devono aggiungere i 187 milioni di dollari
guadagnati durante i 24 concerti in Europa durante i quali sono stati venduti 1.8 milioni di biglietti (fonte Billboard). La
copertura dei costi dovrebbe arrivare al termine della leg nordamericana il 28 ottobre a Vancouver. Il tour dovrebbe poi
ripartire il 30 maggio a Città del Messico, con altre date negli Stati Uniti in giugno e luglio.
"Al primo show di Barcellona (30 giugno), abbiamo capito che tutto funzionava alla grande" dice Edge, raggiungendo il
Soldier Field in auto per il secondo concerto in programma, dopo che lui e Bono hanno passato 20 minuti a firmare
autografi e a parlare coi fan fuori dall'albergo. "In una serata, le canzoni, il pubblico, i video, e tutta l'architettura
del palco sono divenuti questo incredibile evento. Spesso quando sei in questi grandi stadi senti come se ti chiedessi
'Che ci faccio qui? Potrei starmene a casa ad ascoltare musica'. Questi show danno un senso al suonare negli stadi."
La configurazione a 360° del tour consente alla band di raccogliere in media il 20% in più di pubblico ogni serata
permettendo alla band di conquistare ogni volta un record di pubblico. Il 24 settembre gli U2 hanno suonato davanti a
84472 persone al Giants Stadium, battendo il precedente record di 82948 persone fatto registrare nel 1995 in
occasione della visita di Papa Giovanni Paolo II.
Ognuno dei 3 "Claw" richiede per il trasporto 37 camion per un costo di 40 milioni di dollari. In tutto sono necessari
200 camion e uno staff di 400 persone per un costo a serata di 750.000 dollari.
Le prime idee dietro al progetto 360° sono frullate per la testa di Bono fin dall'Elevation Tour del 2001
"Ho iniziato a pensare e a costruire il palco usando dei cucchiaini" racconta Bono "Negli anni ho incontrato persone che
non ci hanno creduto o promotori che giravano gli occhi dall'altra parte, ma Arthur Fogel (amministratore delegato di Live Nation) invece mi ha
incoraggiato dicendomi 'Se hai un istinto seguilo. Lavoreremo per te e ti finanzieremo'.
"Abbiamo iniziato a costruire il palco 6 mesi prima della messa in vendita dei biglietti, mentre a gonfiare i rischi c'era la crisi dell'industria musicale e la recessione economica. Quando abbiamo progettato lo ZooTv (1992/93) fummo così vicini alla bancarotta che se avessimo venduto il 5% in meno dei biglietti ci saremmo finiti. Anche nel pieno del nostro disprezzo giovanile eravamo terrorizzati da questo. Volevo fare dei grandi spettacoli, ma volevo anche avere una casa alla fine".
"Nei due precedenti tour quando suonavamo in arene da 15000 o 20000 posti la domanda superava sempre l'offerta, col mercato dei bagarini che faceva affari d'oro con biglietti venduti a migliaia di dollari" dice Edge "ora siamo più vicini ad accontentare tutte le richieste".
"Per il futuro non se continueremo a suonare negli stadi o nelle arene non lo sappiamo" continua Edge "L'importante è non riciclare le idee ma cercare di continuare di sfidare se stessi in modo creativo senza adagiarsi su strade troppo soft. Lo dobbiamo a noi stessi e ai nostri fan."
"Voglio che la nostra musica sia importante" aggiunge Adam Clayton "Non deve avere solo delle ottime vendite. Chiaro che avere delle hit è quello a cui devi pensare quando sei così popolare. Ma abbiamo anche il privilegio di poter fare quello che vogliamo. Non bisogna mai perdere il controllo. Non dobbiamo fare musica per coprire dei debiti o scelte sbagliate. Ed è bellissimo lavorare in questo modo".
Grazie a Mirrorballman per la traduzione