©U2place.com

U2place.com... a place where the wind calls your name...

Social Network

Entra a far parte di U2place.com, unisciti ai nostri Social Network!

Il forum

Entra a far parte di U2place.com Forum! La più grande community U2 al mondo è italiana!
Iscriviti gratuitamente al nostro forum.

Speciali

Vieni a scoprire tutte le rubriche, gli "specials" e le coreografie che U2place negli anni ha seguito e ideato!

U2place Mobile


Segui U2place anche in mobilità!

Bono: "Spiderman sarà il nostro capolavoro!"

Tags:

L'ediziona odierna de 'La Stampa' anticipa alcuni contenuti del mensile musicale Rolling Stone, il cui ultimo numero, in uscita oggi, vede protagonisti gli U2. Nel mensile sono presenti nuove e importanti indiscrezioni che riguardano i lavori su 'No line on The Horizon', sul nuovo musical Spiderman e sul nuovo album (Song of Ascent) della band in uscita tra il 2009 e il 2010.

Una in particolare colpisce e riguarda la traccia più "sperimentale" dell' ultimo album, la canzone Fez/Being Born, che  era inizialmente prevista come traccia di apertura ma che successivamente ha trovato una nuova collocazione nella scaletta dell'LP. Gran parte delle dichiarazioni sono state anticipate il mese scorso dall'edizione americana del mensile musicale (Vedi News).



Ecco il video del servizio fotografico per la copertina del mensile di Rolling Ston
e:







Vi riportiamo i contenuti pubblicati da 'La Stampa' di oggi
:



Bono: un musical pop, potrebbe diventare un altro "Tommy"




L’edizione italiana di Rolling Stone esce oggi con una intervista esclusiva realizzata nel corso di tre mesi con gli U2, alle prese con la promozione del nuovo album No Line On The Horizon. Ne anticipiamo uno stralcio.



Gli U2 hanno consegnato l’album alla loro casa discografica appena prima di Natale, per poi riprenderselo indietro all’ultimo minuto. Avevano deciso di aprire il disco con il pezzo più sperimentale, Fez - Being Born, ma un minuto dopo aver consegnato i master ci hanno ripensato e hanno optato invece per la più orecchiabile No Line on the Horizon, il che ha significato riordinare tutte le canzoni da zero... «Ho fatto un paio di conti: c’erano qualcosa come quaranta milioni di possibili combinazioni», racconta The Edge, che condivide con gli altri U2 una vera passione per l’ormai dimenticata arte della «scaletta» dei pezzi in un album. «Per noi non era soltanto questione di uscire con un disco che avesse un senso, ovvero un inizio, un centro e una fine - aggiunge -. In gioco, in realtà, c’era la sopravvivenza dell’idea stessa di "album" come una forma d’arte sacra».



Con Pop gli U2 sentirono di aver pubblicato un album prima che fosse davvero finito, e stavolta avevano bisogno di essere sicuri che non fosse così. «Se ci pensi - dice Bono - noi siamo come dei venditori porta a porta di canzoni. E io sono un buon venditore solo se credo nel valore di quello che vendo. In più faccio davvero fatica a lasciare la mia famiglia, perché la mia casa è piena di risate e canzoni e bambini. Quindi - se esco di casa per andare a vendere canzoni - devono come minimo essere qualcosa di davvero speciale, no?». Fa una pausa, e la sua voce assume un tono più caldo. «E poi, c’è l’aspetto più serio della questione. Cioè la paura che questa possa essere la volta in cui il tuo aereo inizia a perdere quota. Ti assicuro che è dura sentirsi sempre in competizione con i migliori talenti del mondo della musica. Però è anche affascinante».



I progetti degli U2 cominciano con una tournée negli stadi. Il secondo progetto per i mesi a venire è un album gemello di No Line on the Horizon. Bono sa già il titolo - Songs of Ascent - e pure il primo singolo, un anthem impetuoso e appassionato dal titolo Every Breaking Wave, che ancora fino ai primi di dicembre sembrava dovesse entrare dentro No Line on the Horizon. Sotto molti punti di vista, Songs of Ascent è quell’album fantasma al quale Eno stava lavorando nel seminterrato. «Sarà un disco di quelli che arrivano dritti al cuore. Un album ponderato, riflessivo, ma non indulgente», spiega.



Ma il più vicino degli impegni in agenda per gli U2 è Spiderman. Negli ultimi anni, The Edge e Bono hanno scritto 20 canzoni per un musical che parla del supereroe. Provvisoriamente intitolato Turn up the Dark, il musical sull’Uomo Ragno andrà probabilmente in scena a Broadway il prossimo anno. Julie Taymor, che ha lavorato con Bono al musical sui Beatles Across the Universe, curerà la regia, e Evan Rachel Wood reciterà nella parte di Mary Jane Watson. Ma la vera speranza di Bono è di riuscire a convincere Mullen e Clayton a pubblicarlo come un vero album degli U2. «Se lo facciamo uscire, sarà il nostro più grande successo di sempre, perché contiene alcune delle canzoni più pop che abbia mai scritto - è convinto Bono - Potrebbe essere il nostro Tommy. Potremmo avere un sacco di guest star e tutto il resto». Tutto sembra perfetto, non fosse per un unico problema: Larry Mullen Jr. «È vero, non sono convinto», ammette Mullen.



Altre rockstar trovano sovrumana l’energia di Bono. «Lui può camminare nello spazio senza il casco!», mi ha detto una volta Eddie Vedder. Ma la verità è che tutto questo logora Bono. «Finirò per andare fuori di testa, con tutti gli impegni che ho», mi confessa una notte di metà febbraio. Non a caso, i testi di No Line on the Horizon sono pieni di personaggi che hanno in parte smarrito se stessi, e hanno un bisogno disperato di una crescita spirituale. «Questo album si sarebbe potuto chiamare The Pilgrim and His Lack of Progress («Il pellegrino e la sua mancanza di progressi») - spiega Bono -. Tutte le canzoni parlano di gente che lotta per rimanere fedele ai propri valori, o che smania per comprendere le proprie potenzialità. E senza voler sembrare presuntuoso, credo che nel cuore degli U2 ci sia la convinzione che i problemi che affrontiamo nel mondo, iniziano e finiscono con lo spirito umano. I più grandi ostacoli alla realizzazione dei progetti delle persone sono di natura spirituale. E qui sto parlando per me».



The Edge
ha molta più influenza sulle canzoni di quanto uno potrebbe aspettarsi. «Sono una specie di critico, redattore e revisore - dice -. Bono diventa più creativo quando ha qualcuno accanto con cui palleggiarsi le idee». A suo modo Edge è tanto intenso quanto Bono... Ma in contrapposizione all’esuberante Bono, lui è riservato e riesce a mantenere quella che sembra una calma quasi innaturale. Poco dopo l’uscita di How to Dismantle An Atomic Bomb, un membro della famiglia di Edge si è gravemente ammalato: la band preferisce non entrare nei dettagli. Alla fine tutto si è risolto, ma l’esperienza pare sia stata terribile.



Il che ci riporta al nuovo album. Moment of Surrender, la traccia più lunga e più coinvolgente del disco, racconta la storia di un’anima profondamente persa. Il titolo prende in prestito un termine degli Alcolisti Anonimi, e indica il momento in cui l’alcolizzato ammette la sua impotenza di fronte alla propria dipendenza. «Il personaggio della canzone è un eroinomane», racconta Bono, che già ha affrontato l’argomento in Bad (da Unforgettable Fire, del 1984). Anche un’altra canzone - Unknown Caller, che parla fondamentalmente del sentire la voce di Dio - sembra raccontata dal punto di vista di un tossico, forse lo stesso. «Conosco molte persone, non ultimo il bassista della mia band - spiega Bono - che hanno dovuto affrontare i loro demoni. Forse c’è una parte di me che pensa: "Wow, ci sono andato vicino!" Ho anch’io la mia vena selvaggia, e so perfettamente con quanta facilità io perda le staffe. Sai: se vado in chiesa non è solo perché mi piace l’architettura religiosa...».

Scritta da: Andrea Saccone il 26/03/2009

©U2place.com Fans Club 1999-2023 - Creato da Rudy Urbinati
La community online più famosa e più importante in Italia sugli U2

Tutti i contenuti di U2place possono quindi essere utilizzati a patto di citare sempre U2place.com come fonte ed inserire un link o un collegamento visibile a www.U2place.com oppure alla pagina dell'articolo. In nessun caso i contenuti di U2place.com possono essere utilizzati per scopi commerciali. Eventuali permessi ulteriori relativi all'utilizzo dei contenuti pubblicati possono essere richiesti a u2place@gmail.com. U2place non � responsabile dei contenuti dei siti in collegamento, della qualità o correttezza dei dati forniti da terzi. Si riserva pertanto la facoltà di rimuovere informazioni ritenute offensive o contrarie al buon costume. Eventuali segnalazioni possono essere inviate a u2place@gmail.com